“I made the change from a common thief/to up close and personal with Robin Leach” (The Notorious Big)

So did you enjoy yesterday the fiction of my friends that invent a new playground in their bathroom? I enjoyed it too, those girls are fantastic and can’t wait to have fun in front of a camera. The reason for this second post about Close Up is that I don’t want you to get it twisted: you can play with Close Up Fingerskates but those are not toys but accurate reproductions of actual skateboards. I was there when Damien Bernadet decided to found the company. It seems like yesterday but I think that his first batch of boards goes back at least to 7 years ago. Peep on the corner of the zipped bag in the last picture. It says Gen 5. This means that being the perfectionist that he is, Damien went back and fort several times from the factories that actually produce what he designed for 5 different types of fingerskates, in 5 different stages. This means to you decks made of 5 plys of actual maple, trucks that actually turn, micro bearings inside your wheels and riptape. This last word means that instead of a griptape that sandpapers your fingers you have a very soft material that still enables you to do tricks. Did you see products page in Close Up website? It’s a no brainer: nude decks, engraved decks, wheels and nuts, rails, marble benches, coffin shaped curbs (these were the subject of a very funny Close Up animation promo clip). Unbelievable for you but very simple for me that I know the guy: my ceo friend of Close Up is driven by passion. By accident passion rhymes with progression and I assure you that Damien goes very strong with both concepts. Photo courtesy of Beatrice Sugliani.


Quindi vi ha divertito ieri la fiction delle mie amiche che si inventano un nuovo playground nel loro bagno? Anche a me è piaciuta, quelle ragazze sono fantastiche e non vedono l’ora di divertirsi di fronte alla macchina fotografica. La ragione di questo secondo post inerente Close Up è che non voglio che equivochiate: potete giocare con i fingerskate Close Up ma non si tratta di giocattoli ma accurate riproduzioni di veri skatebaords. Ero lì quando Damien Bernadet ha deciso di fondare la company. Sembra ieri ma penso che la sua prima infornata di tavole risalga almeno a 7 anni fa. Beccati l’angolo del sacchetto zippato nell’ultima foto. C’e’ scritto Gen 5. Questo significa che essendo il perfezionista che è, Damien è andato avanti e indietro svariate volte dalle ditte che producono in concreto quello che lui ha disegnato per 5 tipi diversi di fingerskate, in 5 stages diversi. Questo significa per te tavole fatte di 5 strati di vero acero, trucks che curvano per davvero, micro cuscinetti dentro le ruote e riptape. Questa ultima parola significa che invece di griptape che fa effetto carta vetrata sulle dita hai un materiale molto soffice che ti consente comunque di fare dei tricks. Hai visto la pagina di Close Up dei prodotti sul loro website? E’ una roba da pazzi: tavole senza grafica, tavole incise, ruote e viti, rails, panchine di marmo e anche gradini a forma di bara (questi sono stati i soggetti di un promo clip Close Up di animazione divertentissimo). Incredibile per te ma molto semplice per me che conosco la persona: il mio amico ceo di Close Up è guidato dalla passione. Guarda caso passione fa rima con progressione e ti assicuro che Damien va molto forte con entrambi i concetti. Foto a cura di Beatrice Sugliani.

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