“Wearin my short leather jacket/Marilyn Monroe on my back/I’m livin that life/I’m for real with this” (Kool Keith)

Forget what you know, you’re now in a new territory. In the wonderful world of The Maxiemillion, an old school hip hop pioneer like Kool Keith in the title wears a leather jacket and Marilyn Monroe grew an afro. Everything is possible when we talk about an Upper Playground item and this is no exception. This hoodie here modeled by my friend Giulia AD is called Marilyn Monfroe because of a wordplay as follows: Monroe + Afro hairstyle (aka ‘fro)= Monfroe. This alone worths the ticket of the show, I mean, the price of the hoodie. Remember when Public Enemy said: “Elvis was a hero to most /But he never meant ____ to me, you see/Straight up racist that sucker was/Simple and plain/Mother____ him and John Wayne”? It was just a way to tell people that no hero is a hero outside his league. Marilyn is the same: an untouchable idol for the masses that you could never think that she could rock a ‘fro. What did I say above? Everything is possible, right?! Get in your face a visual paradox that is as funny as your drunk friend sliding on the pavement because of no balance. Fun is the ultimate motivation here and if you really feel like playing with your friends you can engage in endless discussions about this subject belonging or not to pop art. I avoid labels to the maximum: labels divide, concepts unify. The only label that matters on this hoodie, that is now part of Double H online shop as you read this, is on the pocket as you can see from the fourth picture. A sign of distinction for people that don’t care about who your idol is.


Dimenticati di quello che conosci, ora sei in un territorio nuovo. Nel fantastico mondo di The Maxiemillion, un pioniere dell’hip hop old school come Kool Keith nel titolo mette una giacca di pelle e Marilyn Monroe ha fatto crescere un’afro. Tutto è possibile mentre parliamo di un articolo Upper Playground e questo non fa eccezione. Questa felpa col cappuccio indossata qui dalla mia amica Giulia AD si chiama Marilyn Monfroe a causa di un gioco di parole come segue: Monroe + acconciatura Afro (detta anche ‘fro)= Monfroe. Già solo questo vale il costo del biglietto, voglio dire della felpa. Ricordi quando i Public Enemy dissero: “Elvis was a hero to most /But he never meant ____ to me you see/Straight up racist that sucker was/Simple and plain/Mother____ him and John Wayne” [Elvis era un eroe per molti/ma per me non ha mai significato una s___, vedi/Era un razzista e basta quel pirla/Chiaro e semplice/Fan___ lui e John Wayne”]? Era solo un modo di dire alla gente che nessun eroe è tale al di fuori della sua cerchia. Marilyn è uguale: un idolo intocabile per le masse che non potresti mai aspettarti che ti arrivi con una acconciatura Afro. Cosa ho scritto sopra? Tutto è possibile, giusto?! Beccati diretto un paradosso visuale che è divertente quanto un amico sbronzo che scivola sul pavimento perché non sta in piedi. La motivazione finale qui è il divertimento e se proprio hai voglia di giocare con i tuoi amici puoi impegnarti in discussioni senza fine riguardo l’appartenenza o meno di questo soggetto alla pop art. Io evito le etichette il più possibile: le etichette dividono, i concetti uniscono. La sola etichetta che importa su questa felpa, che mentre leggi questo è parte ora dello shop online di Double H, è sulla tasca come puoi vedere dalla quarta foto. Un segno di distinzione per gente a cui non frega nulla di chi siano i tuoi idoli

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